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Coronavirus, palestre e piscine ancora chiuse: lo sport attende di ripartire .

Conte firma il Dpcm, in vigore da sabato 16 gennaio fino al 5 marzo.

In merito allo SPORT, restano ancora chiuse palestre e piscine, dunque sarà possibile praticare solo sport all’aperto ma sempre osservando la distanza di sicurezza di almeno due metri da un’altra persona. Questo vale anche se si corre o si va in bicicletta o si fa ginnastica in uno spazio aperto. Non sono consentiti sport di squadra o di contatto.

Il DPCM del 25 Ottobre 2020 e quello del 14 Gennaio 2021 continuano a fermaree questo importante settore che continua a tenere spente le luci. Un trimestre a primavera, l’altro trimestre stava per concludersi a fine gennaio. Un anno terribile per lo sport. A ottobre fermare palestre e piscine dopo l’impennata dei contagi estivi, sembrava la formula magica per poter accendere in dicembre le luminarie di Natale. La scelta non ha dato i frutti ipotizzati: le luci delle feste si sono illuminate a intermittenza, le sale fitness, i centri sportivi, le piscine continuano a rimanere chiusi. E molti non riapriranno più. La stretta sullo sport è arrivata domenica 25 ottobre all’ora di pranzo e da allora non ha mai mollato la presa. Così dopo aver adeguato, lottato, sperato, tentato ogni carta, le strutture sono state chiuse, il personale lasciato a casa. Prezzo gigantesco, elevatissimo, un conto da pagare che diventa ogni giorno più salato, un comparto vasto di lavoratori rimasti senza lavoro. Numeri importanti in questo settore che conta 1 milione di addetti ai lavori e 20 milioni di cittadini che frequenta i centri, che cercava e sperava a settembre di riportare in palestra il 30/35% degli utenti che dopo il primo lockdown di marzo e dopo l’estate non era ancora rientrato. Ora dopo la seconda serrata, bisognerà ripartire da zero, ammesso che si possa ripartire.

Ma perché se palestre e piscine hanno rispettato le regole, si sono adeguate a quanto richiesto, garantito sicurezza, sono state serrate e mai più riaperte? “Lo sport è benessere, l’attività è salute, aiuto per corpo e mente: innalza le difese immunitarie e contrasta malattie importanti come cardiopatie, diabete ecc. Chi fa sport è già di per sé accorto e osservante delle regole. A ottobre non ci hanno ascoltati, l’ultimo DPCM è suonato come una condanna definitiva nonostante i rigidi protocolli applicati sin da maggio e i controlli con esiti positivi di ASL e NAS. Quando ci hanno fatto richiudere, nessuna palestra, piscina, centro sportivo era mai risultato essere focolaio di contagi. I numeri di incidenza erano bassissimi, al di sotto dell1 per mille. Ora però abbiamo finalmente un vaccino, il contagio andrà piano piano diminuendo, potremo con calma riprendere in mano la nostra vita. Riaprire i Centri Sportivi, palestre, piscine, rappresenterà il graduale ritorno alla normalità. Si sperava che entro la fine di Gennaio o i primi di Febbraio, pur con le limitazioni di ottobre, si potesse ripartire e riportare allo sport milioni di adolescenti, ragazze a ragazzi, uomini, donne e anziani, persone con patologie che necessitano di movimento, di una vita attiva. Si ipotizzavano come date di riapertura lunedì 18 o lunedì 25 gennaio, ma anche lunedì 1 febbraio: noi ci credevamo e ci speravamo ma purtoppo ancora fermo perlomeno fino al 5 Marzo . Perchè il problema è grave non solo dal punto di vista della salute: finanziariamente è allo stremo. Considerando che il flusso economico nei centri sportivi è di 12 miliardi l’anno, nei 6 mesi di lockdown la perdita è di 6 miliardi di euro: un’ecatombe finanziaria. I titolari di centri sportivi stanno intraprendendo una class action per poter riaprire, ci sono centri che hanno riaperto e si son presi le multe. Noi vogliamo ripartire con il consenso legislativo, nel totale rispetto delle regole. Le tre date ipotizzate sono una chimera, stiamo continuando a chiedere i sussidi, del tutto insufficienti, ma che comunque allontanano lo spettro della chiusura. Stiamo inoltre lavorando alla Riforma dello Sport, che doveva essere già approvata da tempo, così da garantire una corretta ripartenza. Importante che le istituzioni capiscano che l’apertura è necessaria: aspettiamo che il governo la decreti al più presto, che il Ministro dello Sport Spadafora, sempre attento e sensibile alle esigenze del settore, possa rendere possibile l’obiettivo”.

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Impegni stagione sportiva 2020-2021:

Non appena saranno più chiare le normative sulla ripresa degli sport di contatto e le palestre potranno riaprire i battenti, proveremo ad iniziare nuovamente con il nostro percorso. stay tuned

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LA NOSTRA DOCENTE DI “DONNA IN SICUREZZA” CLAUDIA DEL RE, PER QUESTA IMPORTANTE INIZIATIVA SOCIALE

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